«La notte del 24 dicembre 1888 Cornelio Rufi, apritore di piste nel Grande Nord, seguace del Grifo, ultimo dei Rufi Ciamuni di Torlonia, morì. Ne mantenne la memoria la piccola Edvige…».

Novità:  versione ebook
"[...] Stordimento, incredulità, curiosità, accompagnano attori e lettori per tutto il corso della vicenda. L'immedesimazione è garantita, il coinvolgimento totale, quando lo scrittore lascia che a parlare siano dubbi e certezze, passione e desiderio, conquiste e rinunce.
Tutto è un combinarsi continuo di sentimenti contrastanti che portano i protagonisti del presente e del passato a rincorrersi in un labirinto apparentemente senza via di uscita. 'Da una parte emozioni, mute e cieche e forti, dall'altra pensieri, colti e raffinati e ambivalenti...'. Ma il filo d'Arianna, ovviamente, c'è."
Maria Antonietta Tosti
(leggi la recensione completa)

"[...] Cent'anni di solitudine (non è forse un caso che l'incipit del libro, con quel percorso a ritroso dal punto di morte, ci abbia ricordato nello stile quello del capolavoro di Marquez) [...] Invitiamo alla lettura del libro senza attribuirgli alcuna etichetta, convinti che sia l'unico modo per apprezzare quella che, a nostro avviso, è una originale e ben raccontata histoire d'amour. Perfetta per essere rappresentata anche al cinema, con tutti i rischi che la trasposizione comporta."
Giovanna Dall'Ongaro
(leggi la recensione completa)


Hanno scritto e detto del libro:
Da "Conquiste del lavoro" del 17 Aprile 2010   NEW!
Da "Galileo" del 27 Luglio 2010  NEW!
Il parere di due lettori su ibs  NEW!
Il Da "La Repubblica", edizione Milano, 7 febbraio 2010
Il
parere di Giuseppe Iannozzi
Il parere di "mangialibri"
Il parere dei farmacisti

Da "L'almanacco della scienza" a cura CNR, 10/3/2010
Da Left, 12 febbraio 2010
Un'intervista su "Monza&BrianzaNews"

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